Recensioni Film Cinesi

Film cinesi

In questa area del sito trovate le recensioni dei miei film cinesi preferiti. Potete anche considerare quest'area del sito come una vetrina di primo approccio al cinema cinese così come lo è stato per me. Consiglio questi film a tutti quelli che si sentono curiosi e desiderosi di avvicinarsi ad una cultura cinematografica (ma non solo) diversa da quella a cui siamo comunemente esposti. 中文电影很好看! Il cinema cinese è davvero molto bello!

Locandina del film

Se il genere comico demenziale Made in Hong Kong vi piace, se vi ha fatto ridere Shaolin Soccer, se Kung Fusion vi ha commosso e piegato in due dalle risate allo stesso tempo e state cercando qualcosa del genere, allora non vi resta che scavare all’indietro nella prolifica carriera di Stephen Chow (protagonista dei due succitati film) fino ad arrivare ad uno dei capolavori assoluti del genere, vale a dire “From Beijing with love”, parodia esplicita della serie britannica James Bond.

Unica controindicazione per il pubblico italico: il film è una delle tantissime belle pellicole cinesi non tradotte in italiano. Tuttavia con una conoscenza basilare dell’inglese ci si può gustare il film seguendo i sottotitoli. Se non siete tipi da film sottotitolati potete comodamente uscire da questo sito e questa recensione, per voi ci sono quintali di commedie americane e chili di Vacanze di Natale ad aspettarvi.

Il fantasma Joey Wang tenta di sedurre Leslie Cheung

Se Ghostbusters vi è piaciuto allora le Storie di Fantasmi Cinesi vi faranno impazzire. Fantasy, tensione, divertimento, ironia e amore: qui c’è tutto. Ma se in Ghostbusters questi piani (amore a parte) vengono rigorosamente separati scena per scena, in questo gioiellino del cinema di Hong Kong sono tutti sovrapposti l’uno all’altro contemporaneamente.

In più l’autore gioca coi tempi in un modo sconosciuto ai classici canoni del cinema occidentale: flash back dopo pochi minuti danno la sensazione di aver già vissuto tutto il film nonostante sia appena iniziato.

Gong Li nei panni di una mamma ostinata

Gong Li in questo film interpreta magistralmente una ragazza madre abbandonata dall’ex marito. Il film mostra la Cina post Maoista, quella che ha abbandonato utopie e sogni di una società socialista basata sull’uguglianza e la solidarietà.

Gong Li lotta disperatamente per far avere al figlio, affetto da un ritardo di linguaggio, una vita normale.

In difficoltà economiche, senza nessuna tutela logopedica sanitaria, la scuola elementare per “normodotati” non accetta il figlio e consiglia alla mamma di iscrivere il piccolo ad una scuola per sordomuti. Gong Li non accetta e rinuncia al suo lavoro da operaia in un’azienda di smistamento frutta e verdura per poter stare al fianco del figlio notte e giorno.
Rinunciato ad un lavoro faticoso ma in grado di garantire il salario necessario alla sopravvivenza inizia la sua odissea.
Prova la via della vendita ambulante di libri, poi a distribuire i giornali, poi come donna di pulizie ma le difficoltà non sono poche ed i soldi necessari alle cure del figlio sono sempre superiori alle entrate.

Locandina del film "Opium War"

Non è probabilmente una pellicola eccessivamente rilevante a livello cinematografico, tuttavia, tra i film storici un piccolo spazio di dignità riesce a ritagliarselo. Il film, come suggerisce anche il titolo, tratta della Guerra dell'oppio, una guerra che ha avuto una notevole influenza sul corso della storia mondiale moderna. È un film che consiglio specialmente al pubblico italiano e “occidentale” in generale, che di quella parte del mondo conosce ben poco nonostante la Cina e l'oriente ricoprano una importanza tutt'altro che marginale nella storia antica e moderna dell'umanità.

Ritengo importante la visione di questo film non solo per l'importanza degli eventi narrati ma soprattutto per la totale assenza di cognizione di quei fatti qui in occidente. Tanto per fare un esempio: cosa ci hanno raccontato alle scuole elementari, medie o superiori su questa guerra e sull'importanza e l'influenza che quei fatti hanno avuto sul mondo moderno?

Il libraio Wen Jiang ci prova con la bella Han Hong

Quello di Keep Cool è un Zhang Yimou versione Tarantino. Il regista di Lanterne Rosse dipinge un affresco del profondo stravolgimento che travolge la Cina degli anni 90. Dalla Cina della Repubblica Popolare modello socialismo reale si passa improvvisamente all’iperconsumismo, alle discoteche nei centri commerciali affollati. Un libraio che i libri li vende e basta, senza leggerli, insegue la bella An Hong, che però lo lascia per un ricco faccendiere in odore di triade. Storica la battuta che il libraio rivolge al vecchio saggio: "你看书,我卖书" "Tu i libri li leggi, io li vendo ..." In una battuta Zhang Yimou riassume la transizione tra la vecchia e la nuova Cina ...

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