“Rock è rivoluzione – Piccola storia della musica rock in Cina” di Stefano Capolongo edito da Orientalia Editrice, è un lavoro pionieristico di cui il popolo rock occidentale (ma non solo) ha bisogno per iniziare ad esplorare nuovi orizzonti musicali e culturali.
“Rock è rivoluzione – Piccola storia della musica rock in Cina” di Stefano Capolongo edito da Orientalia Editrice, è un lavoro pionieristico di cui il popolo rock occidentale (ma non solo) ha bisogno per iniziare ad esplorare nuovi orizzonti musicali e culturali. Questo libro, infatti, ricostruendo la nascita, l’evoluzione e lo sviluppo del rock cinese, ci racconta molto di più rispetto ad un fenomeno musicale, ci racconta il mutamento di una società, quella cinese, che usciva dalla traumatica esperienza della Rivoluzione Culturale e navigava, frastornata, alla ricerca di una nuova identità.
Questo libro, dunque, è uno strumento tanto utile all’amante del rock alla ricerca di nuove e sconosciute realtà quanto al sinologo, all’appassionato dell’universo Cina, che vuole vivere e capire un momento fondamentale della storia cinese moderna, attraverso gli occhi della musica rock.

A dirla tutta, però, questo libro sarebbe utile davvero a tutti, anche a chi non è un appassionato di rock o un sinologo. Se pensiamo che qui in Italia ed in generale in occidente, conosciamo le più sconosciute punk band della più sperduta provincia dell’Ohio, se pensiamo che si scrivono libri sulle sotto scene punk australiane ma non conosciamo il più grande rocker del Paese più popoloso al mondo, diviene chiaro che diventa quanto meno necessario iniziare a volgere lo sguardo verso oriente, se vogliamo davvero capire non solo gli altri ma anche noi stessi ed il mondo multipolare in cui stiamo vivendo.
L’autore, consapevole di questa situazione, utilizza l’approccio giusto per iniziare l’esplorazione: uno stile divulgativo, leggero e creativo guidano il lettore alla scoperta di questo nuovo mondo, con spunti originali anche per chi maneggia con certa disinvoltura la materia.
Narrando la possibile origine “mitologica” del rock, dovuta ad un incontro tra Cui Jian [崔健 – Cuī Jiàn] padre fondatore del rock cinese, e Lin Liguo, figlio di Lin Biao [林彪 – Lín Biāo] (fedelissimo di Mao, scrisse la prefazione del libretto rosso, morto in circostanze misteriose in un incidente aereo dopo il tentato colpo di stato ai danni di Mao stesso), l’autore accende la curiosità di chiunque ami la storia moderna.
Introducendo la figura di Teresa Teng [邓丽君 – Dèng Lì jūn] come possibile motore propulsore nella nascita della musica rock in Cina spiazza, incuriosisce ed accende la riflessione in chi ha già conoscenza o rudimenti in materia.
Il libro analizza il carattere unico ed irripetibile del rock cinese, a partire dal nome con cui è definito. La Cina, infatti, ci fa riflettere l’autore, è l’unico paese al mondo a definire il Rock’n Roll con una parola diversa, che non presenta inoltre nessuna assonanza con la parola originale straniera (come succede invece nella lingua cinese con molti fenomeni provenienti dall’esterno).
Il Rock in Cina viene definito 摇滚 [yáo gǔn], vale a dire, scuoti e rotola, questo, secondo l’attenta analisi dell’autore, vuole esprimere il fatto che il Rock cinese nasce in un periodo, in un luogo e con dinamiche che non possono essere paragonate a nessun altro fenomeno o movimento Rock in nessuna parte del mondo.

Seppure è vero che senza l’influenza occidentale il rock non sarebbe potuto nascere in Cina è altrettanto vero, e lo si capisce leggendo il libro, che lo 摇滚 [yáo gǔn] è un fenomeno a sé stante che possiede tutto il diritto di essere ammirato.
Peraltro il libro analizza proprio il modo in cui il Rock occidentale fa ingresso, in maniera curiosa, rocambolesca ed a tratti anche clandestina, in Cina.
Gli amanti della lingua cinese troveranno molto utili i testi riportati con i caratteri cinesi (il cinese semplificato, quello adottato nella Repubblica Popolare Cinese e diversi dal cinese tradizionale di Taiwan) mentre i meno avvezzi alla lingua troveranno comunque la traduzione verso per verso.
Utilissimi i QR code a fronte di ogni singolo testo, per fornire una guida utile a chi vuole scoprire questi nuovi brani ma non ha la minima dimestichezza con la scrittura, pur con caratteri latini, dei titoli cinesi.
In estrema sintesi chiunque stia cercando una guida verso nuovi orizzonti l’ha trovata, per tutti gli altri, si consiglia vivamente l’inizio di un nuovo viaggio.
摇滚万岁 Viva il rock