Il mio viaggio a Xi’an

Stefano82Viaggi26 Dicembre 20161K Views

Xi’an è la città dell’Esercito di Terracotta, della Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, della Foreste di Stele e di tanto altro ancora. Se l'Esercito di Terracotta è certamente il monumento più conosciuto a queste latitudini per imponenza e magnificenza, gli altri monumenti posseggono comunque fascino e importanza da meritare una visita e molta ammirazione.

Quest’anno ho festeggiato il mio compleanno come meglio non potevo: in viaggio. E che viaggio! Dopo una lunga attesa sono riuscito ad andare a Xi’an, antica capitale cinese. Xi’an è stata capitale dal 583 d.C. per oltre 1.100 anni e per ben 13 dinastie.
Xi’an è la città dell’Esercito di Terracotta, della Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, della Foreste di Stele e di tanto altro ancora. Se l’Esercito di Terracotta è certamente il monumento più conosciuto a queste latitudini per imponenza e magnificenza, gli altri monumenti cittadini posseggono comunque fascino e importanza da meritare una visita e molta ammirazione.

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In 10 giorni di visita a Xi’an gli unici lǎo wài 老外 (stranieri, cioè occidentali, traducendo letteralmente il termine significa “vecchi stranieri”) che ho incontrato li ho visti proprio lì, nel sito archeologico dell’Esercito di Terracotta.

Grande Pagoda dell’Oca Selvatica

Eppure la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica (大雁塔, Dà Yàn Tǎ), seppur meno scenica non si può considerare così meno importante o interessante rispetto all’Esercito di Terracotta.
Qui sono state conservate per diversi secoli le sacre scritture buddhiste recuperate dall’India dal monaco Xuan Zang. Il monaco recuperò dall’India i testi sacri buddhisti stilati in Sanscrito, li portò in Cina, li tradusse e conservò.
Il suo viaggio fu non poco pericoloso, tanto che durò oltre 17 anni. L’impresa fu a dir poco epica, impressionò a tal punto la cultura popolare che si iniziarono a scrivere le storie più fantastiche, sfociate infine in “Viaggio verso ovest” 西游记 [Xī yóu Jì], conosciuto in Italia come “Lo scimmiotto”, uno dei 四大名著 [sì dà míng zhù] ovvero dei quattro romanzi fondamentali della cultura cinese.

Il viaggio narra in maniera romanzata e fantastica del suo viaggio dove sarebbe stato accompagnato da una Scimmia dai poteri speciali, capace di trasformarsi in qualsiasi cosa, equipaggiato con un bastone capace di allungarsi a dismisura o diventare talmente piccolo da potersi nascondere in un’orecchio ed una nuvola volante che poteva portarlo in qualsiasi posto in cielo ed in terra in men che non si dica.
È questo peraltro il romanzo che ispirò Akira Toryama per il celeberrimo Dragon Ball. Si potrebbe dire, azzardando un po’, che è qui a Xi’an che è nato Dragon Ball. Ed è stato davvero triste da un certo punto di vista notare il poco interesse dei 老外 [lǎo wài] per questo monumento fantastico dal passato così interessante.

Foresta di Stele
Se all’interno della Pagoda dell’Oca Selvatica la presenza straniera era veramente bassa qui nella “Foreste di Stele” era pari a zero!
Eppure questo è uno dei luoghi culla della cultura cinese, qui vengono conservate oltre 2.000 incisioni su pietra di ideogrammi di diverse dinastie. Qui per secoli gli aspiranti mandarini hanno studiato l’arte della calligrafia nel loro tentativo di superare gli esami di Stato e diventare funzionari pubblici. Qui si può trovare una rudimentale forma di stampa antica. Certo non si trattava ancora di della stampa a caratteri mobili ma si trattava comunque di un metodo, di conservare la scrittura e, dunque, la cultura. Cospargendo di inchiostro la stele si permetteva a chi vi poggiava sopra un foglio, di ottenere impressi dei caratteri identici agli originali.
Qui tra le altre cose è conservata l’iscrizione su pietra dell’introduzione al Sutra del monaco Xuan Zang.

La Moschea

Assolutamente interessante è stata la visita in una Moshcea di Xi’an. Entrando dall’ingresso della Moschea, appartentemente sembra che si stia entrando in un tempio buddhista, tutto nell’architettura rimanda allo stile cinese. Solo superando il secondo chiostro si iniziano a vedere i fedeli con i tipici abiti musulmani e le insegne in tripla lingua: cinese, inglese e arabo.
Fuori dalla grande moschea il grande Baazar in perfetto stile musulmano. La merce che si può acquistare in questo baazar però ha poco a che fare con la religione islamica. Si possono acquistare tipici souvenir turistici. Il quartiere musulmano invece è molto più interessante. Qui si possono acquistare i cibi tipici dei musulmani cinesi, ed è questa zona della città l’unica parte, probabilmente, a rimanere intatta rispetto alla perentoria trasformazione urbanistica cinese e xianese. Non traggano in inganno gli scenari da “antica Cina” che si possono notare nel pieno centro della città. Le casette in mattoni scuri coi tetti spioventi e le lanterne rosse appese all’ingresso. Non sono affatto luoghi che hanno resistito al tempo ma luoghi interamente ricostruiti per restituire un’ immagine del passato.

Terme di Huaqing

Molto affascinanti architettonicamente ed interessanti dal punto di vista storico anche le Terme di Huaqing, situate fuori città ma non troppo distanti dall’Esercito di Terracotta. È in questo luogo, infatti, che 蒋介石 (Jiǎng Jiè shí), conosciuto qui in occidente come Chiang Kai-shek fu arrestato dai suoi stessi generali per convincerlo a collaborare con i Comunisti nella lotta di resistenza anti giapponese in quello che è conosciuto come 西安事变 [Xī ān Shì biàn] “L’incidente di Xi’an”.

Si può a ragione credere che quel che è diventata ora la Cina sia dovuto anche al merito del Partito Comunista Cinese e alla vittoria sugli invasori e collaborazionisti, in qualsiasi modo la si pensi questo è un dato di fatto. E dunque si è pacifico pensare che l’arresto di Chiang Kai-shek abbia impresso un cambiamento radicale tanto nella storia cinese che in quella mondiale.

Per questo motivo ritengo che questo non sia solo un posto bello da vedere ma sia anche un luogo che possiede una certa importanza storica.

Ma le terme di Huaqing non sono state solo teatro di storia moderna, fatti importantissimi della storia antica cinese si sono svolti sempre qui. Questa era, infatti, la residenza estiva dell’imperatore 唐玄宗 (Táng Xuánzōng). Qui trascorreva spesso tempo con la sua concubina preferita, vale a dire 杨贵妃 (Yáng Guìfēi), figura che riveste un ruolo importante nella storia cinese.

Si pensi, infatti, che una parte della storiografia attribuisce il declino della dinastia Tang alla negligenza dell’Imperatore verso gli affari di Stato, dovuti, secondo questa visione, alle “distrazioni” causate dalla concubina 杨贵妃 (Yáng Guìfēi), “distrazioni” svoltesi proprio in questo luogo.

杨贵妃 (Yáng Guìfēi) fu poi giustiziata su ordine dell’imperatore. Si dice che l’imperatore fosse stato ripetutamente allertato dai suoi consiglieri e solo alla fine, a disastro ormai conclamato, abbia deciso di mandare a morte la sua amata, forse nel vano tentativo di salvare la sua reputazione. Ma rimando il lettore ad indagare e verificare i fatti consultando fonti più autorevoli …

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