Il memoriale dell’Incidente di Xi’An

Stefano82Viaggi5 Ottobre 20243.8K Views

Visita nel luogo che ha segnato la svolta della guerra civile cinese. Dove Zhang Xue Liang e Zhou En Lai hanno condotto le trattative per l'arresto di Chang Kai Shek.

西安事变纪念馆 xī ān shìbiàn jìniànguǎn

In un mio precendente articolo avevo già raccontato di un altro luogo che ha avuto attinenza con il Memoriale dell’Incidene di Xi’ an, vale a dire le Terme di Hua qing, teatro di quello che è conosciuto qui in occidente come “L’incidente di Xi’an”, vale a dire, l’arresto di Chang kai shek (trascrizione corretta in caratteri e pinyin di seguito: 蔣介石, Jiǎng Jièshí), evento che ha cambiò di fatto le sorti della guerra civile cinese, ponendo le basi per la temporanea collaborazione tra comunisti e nazionalisti in chiave di Resistenza antigiapponese.

Visitare questo luogo situato in pieno centro a Xi’ an, non troppo distante dalla Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, permette di approfondire gli eventi che hanno portato a quell’arresto, che non fu affatto un gesto d’impeto o un improvviso colpo di mano operato dai sottoposti del generalissimo a capo dei nazionalisti, fu invece opera di una trattativa diplomatica durata anni e svoltasi tra esponenti di vertice del Partito Comunista Cinese, nella figura di Zhou En Lai [周恩来],e del Partito Nazionalista, ovviamente rappresentato da Zhang Xue Liang [张学良] e svoltasi proprio nei luoghi che ora ospitano il memoriale.

Questo è un fatto da non sottovalutare se si tiene conto che gran parte di quel che si sa in occidente circa quelle vicende è rappresentato dalle cronache di Edgar Snow contenute in Stella Rossa sulla Cina, cronache che hanno avuto il merito di portare la voce del Partito Comunista Cinese – isolato e perseguitato dall’esercito regolare, considerato da tutto il mondo alla stregua di un gruppo di banditi (tǔ fěi – 土匪)  – al di fuori dell’accerchiamento del nemico, diventando popolare al di fuori della Cina e dell’Asia stessa. Cronache che probabilmente in quel contesto ed in quel momento non potevano approfondire le intricate vicende politiche che si andavano dipandando.

Qui come a Yan an, nei luoghi compresi nel circuito del turismo rosso, non ho visto solo turisti ma anche quelli che sembravano essere membri a vario titolo del Partito o comunque funzionari pubblici. Erano organizzati in gruppetti a seguito di una guida che spiegava loro la storia dei luoghi che visitavano.
Tutti avevano una camicia bianca ed una spilletta raffigurante la bandiera rossa con la falce e martello.

Gruppo organizzato in visita al sito.

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